Davide D'Antoni, giornalista part time(per ora!) di Sky Tg24 nella sede di Milano. Oggi la nostra chiacchierata è con lui.
Raccontaci qualcosa di te e dei tuoi inizi nel mondo del giornalismo
Ho programmato i miei studi per diventare giornalista, il mio sogno fin da bambino (banale, ma vero!). Sono stato l’unico al liceo a Trapani a presentarmi all’esame di Stato con 3 materie (essendo una schiappa in Fisica e Matematica dovevo recuperare il gap), perché sapevo che il voto di maturità era uno dei criteri di accesso alla facoltà romana di Scienze della Comunicazione, che all’epoca era a numero chiuso (bei tempi!). Superato questo scoglio ho seguito con particolare interesse il corso di Giuseppe Mazzei, ex vicedirettore del Tg1. “Chi improvvisa banalizza”, a ragione ripeteva. Tanta teoria all’università e tanta pratica (corsi di scrittura e coaching video) alla scuola di giornalismo dell’università Cattolica di Milano.
Quando sei arrivato a Sky Tg24 e quale ruolo vi ricopri?
Alla “Prima” della Scala dell’anno scorso (rappresentazione Tristano e Isotta) Luigi Casillo, il boss della redazione milanese di Sky Tg24, mi chiede se volessi entrare a far parte della squadra. Non dimenticherò mai le sue parole. Poi il colloquio con il direttore Emilio Carelli, infine primo giorno di lavoro a Bergamo a seguire un comizio della Lega Nord. Adesso sono in part time (il sabato e la domenica). Dal lunedì al venerdì invece lavoro a Telelombardia (dove sono assunto da tre anni) e con Stefania Cioce e Maria Luce Margaroli faccio parte del team di “Prima Serata”, il “Ballarò” in salsa lombarda…
Quali sono i giornalisti ai quali ti ispiri maggiormente?
Il giornalista non è un politico. Non deve per forza iscriversi a una corrente per fare carriera o ispirarsi a uno statista o a una ideologia per attingere idee e visioni. Stimo per le loro inchieste e la loro cura nella scrittura per immagini Maria Grazia Mazzola e Sigfrido Ranucci della Rai. Leggo sempre le analisi lucide e rigorose di Sergio Romano e Vittorio Zucconi. Fra i più giovani, trovo innovativa e vivace la scrittura di Andrea Galli del Corriere della Sera. Nella conduzione, unica Lilli Gruber…peccato abbia cambiato mestiere!

Cercando su internet sono venuto a sapere che hai ricevuto dei riconoscimenti per il tuo lavoro. Cosa significano per te questi premi?
I premi sono uno stimolo, un modo per fare meglio. Ringrazio tutti gli operatori di ripresa e i montatori con i quali ho lavorato. Le targhe le ritirano i giornalisti, ma i lavori premiati sono frutto di almeno quattro persone (senza dimenticare il “capo” che autorizza e spesso revisiona il prodotto finale). Il premio più bello, il “bravo” dei miei familiari.
Sei chiamato spesso a fare servizi sul campo. Quali fino ad oggi quelli fissi nella tua memoria?
Inchiesta sulla pedofilia. Nello stesso giorno avevo fissato due interviste: la mattina con 17 pedofili rinchiusi nel carcere di Bollate. Il pomeriggio con il papà di una loro vittima… La sera ero distrutto. La notte non riuscivo a prender sonno: pensavo alla sofferenza di tutte quelle persone
Sei a Milano, città che ospiterà l’Expo 2015. Quali i cambiamenti che la città avrà e quanto importante quest’opportunità sarà?
Milano è la città più meritocratica d’Italia. Per questo l’ho scelta fra tante. Spero l’Expo possa essere la culla dove far crescere nuovi talenti, nell’architettura, nell’impresa, nell’arte…e perché no, anche nel giornalismo!
Il 2008 potrebbe vedere un nero alla presidenza degli Stati Uniti d’America: Barack Obama. Sarebbe un segnale di cambiamento importante per un paese che vive ancora di forti contraddizioni. Che ne pensi?
La razza che veicola le scelte degli elettori? Che orrore!! Barack Obama deve dimostrare di avere le capacità per essere eletto e scelto dagli americani. In questo periodo così difficile per l’economia credo gli Stati Uniti abbiano bisogno della competenza e dell’esperienza di John Mac Cain. Da sempre ragiono controcorrente. Non mi piacciono le mode e credo Obama sia solo un loro parto.
Quali sono i tuoi obiettivi professionali per il futuro? Il tuo sogno nel cassetto?
Dare sempre il massimo e cercare nuovi modi – più digeribili per i telespettatori e più efficaci nella narrazione – di scrivere per immagini. Credo il giornalismo televisivo sia ancora un territorio in parte inesplorato. Facilmente - purtroppo - nel nostro lavoro ci si piega al conformismo.
Per quanto riguarda i progetti più vicini, sto lavorando a un’inchiesta sulle infiltrazioni della n’drangheta nel tessuto economico della Lombardia. Spero inoltre di avere lo spazio per dimostrare l’arricchimento (lecito??) delle Banche sui tassi d’interesse (oggi tutti scelgono il fisso, regalando in anticipo una montagna di soldi alle banche quando i tassi un domani scenderanno, così come è nella natura delle cose).
Come passi il tempo libero?
Lavoro 7 giorni su 7. Ad averlo il tempo libero!!
Il poco tempo libero che mi rimane lo trascorro in modo semplice, incontrando gli amici, leggendo, scrivendo racconti e poesie, guardando il tennis in tv (forza Federer!). Mi rilassa cucinare per gli amici nel piccolo monolocale che ho da poco acquistato. Quando non sono stanco vado in piscina e impugno la racchetta da tennis. A ping pong non mi batte nessuno!
Se un giovane maturando venisse da te e ti chiedesse consigli sul mestiere di giornalista, cosa ti sentiresti di dirgli?
Gli risponderei di “farsi il culo”. Solo i raccomandati hanno la porta aperta e il tappeto rosso steso. Ma con il loro lavoro non si riempiono le pagine dei giornali e i telegiornali non andrebbero nemmeno in onda. Dunque, consiglierei di partire dal basso, collaborando – anche gratis all’inizio (chi non ha fatto uno stage alzi la mano?) – con un piccolo quotidiano o una tv locale. Nel mentre, con umiltà consiglierei di osservare e studiare il lavoro degli altri colleghi. Infine guardare i telegiornali esteri. Alcuni, come quello della tv belga RTBF, sono davvero ben confezionati.
Ultima cosa: un pensiero su questo blog?
Prima che mi contattassi non sapevo dell’esistenza di questo blog. Adesso l’ho inserito fra i miei Preferiti perché anche io come te sono un SkyTg 24-dipendente. Ti auguro in bocca al lupo, Simone.
Grazie a te Davide per la gentile cortesia
